[LOW-FI].3.2026

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Dove viene descritto telegraficamente il modus operandi adottato dal mese di febbraio 2026.


I.

Tutto ciò che è scritto: homemade. Una produzione artigianale, a bassa fedeltà, che accoglie imperfezioni e glitch del processo creativo. Può capitare: rumorismo linguistico. Figura ideale a cui si ambisce, se è concessa la formula: writer selvaggio dell’infosfera[1]. Originalità e autenticità[2] le priorità. Autorevolezza, dipende. Fatti e storie, concretezza. Opinioni ogni tanto. Editing minimale: auto editing. Per le correzioni elementari ci pensa Word. Forse coerenza ma latente. Scritta in casa ogni virgola. Comprese le operazioni di impaginazione. Utilizzo dilettantistico e funzionale di IA[3] ma solo in ultima battuta con fini valutativi e non generativi. Obiettivo delle pubblicazioni: reggersi in piedi. Ai lettori l’impresa di farle camminare. Zero-uno pubblicità, zero-uno marketing. Zero-uno visibilità. Pochi ma buoni.


II.

Immagini e foto: ancora homemade. Utilizzo di Midjourney con prompt di produzione propria. Le tele artificiali nascono dallo spunto fotografico del testo Attitudine (1): solo per una questione di maggiore varietà cromatica digitale. Le foto presenti sono scattate con smartphone o macchina fotografica Nikon 610. Gli autori: Blackbox. Dal 9.3.2026 si è scelto di pubblicare volti solo all’interno di testi, articoli, racconti.


III

Il corpo dei testi il cui ordine può variare:

GZ’s. L’autore.

Immagine.

Titolo. Data o periodo in cui è stato scritto il racconto: questo per fissare nel tempo la scrittura, per apprezzare il verso di qualsiasi sua evoluzione.

BEYOND THE LINE. Il sottotitolo proposto è anche il titolo della Tesi del Corso Uefa Pro presentata a Coverciano nel settembre 2025.

Font - Parole. Font utilizzato (Helvetica) e numero di parole

Sounds on Spotify. Link che collega direttamente alla playlist curata dall’autore.

Midjourney prompt. Come accennato, il prompt utilizzato per la generazione dell’immagine. Altrimenti la voce è sostituita con Photo By.

I II III IV V VI… Numeri dei paragrafi. Chiamarli capitoli mi sembra eccessivo.


IV

Come nasce un racconto/testo/articolo. Ridotto ai minimi termini. La metafora dell’intercettamento nella zona mediana, seppur scontata, può reggere. E’ il discorso dell’intuizione traslata allo scrivere; dell’intuire le intenzioni dell’avversario: solo che su questo campo l’avversario non si vede, si percepisce. E forse non è nemmeno un avversario ed è più corretto intenderlo come compagno di giochi. Ci si muove nel mentale mediano dunque, sul corpo quotidiano della realtà. E, tornando all’intuire, di palloni da intercettare ce ne sono: a volte di più a volte di meno. Dipende dalla realtà. In essa si fanno e disfano trame di gioco, strategie invisibili, schemi imprevedibili, pattern decodificabili. Dipende. Se il gioco passa dalle parti dell’ autore o se ristagna in altre zone del campo.

Nel momento in cui viene intercettata un’idea, ecco! Da lì si scrive su carta. Si fissa l’intuizione con grafite. Si disegna una mappa e si batte sulla tastiera. Si combinano frasi, paragrafi, brandelli. E via. E su. E giù. Dipende dal gioco. C’è una strategia di base, una tattica per andare al tiro: si costruisce attorno all’ idea recuperata. Si conserva, si gestisce. Poi c’è un asse verticale sul quale farla ruotare. Da lì proliferano discorsi ed infine si va al tiro. Se va bene è gol.


V

Che sia chiaro: è un campionato amatoriale. Lo spettacolo è coerente al livello: campi sconnessi e uno sputo di spettatori. Niente Var. Passione tanta. E sul quotidiano provinciale del lunedì una riga striminzita con il risultato. Basta e avanza.

 

 

 

 

 

by GZ’s

[LOW-FI].3.2026

BEYOND THE LINE

Font: Helvetica - Parole: 674

Photo by Blackbox


Il cielo è sereno a Torino. Il termometro segna 10°C. Siamo a marzo.

 

Per giudizi o commenti:

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[1]Termine utilizzato per la prima volta nel 1980 da Alvin Toffler è stato ripreso da Luciano Floridi nei primi anni 2000 (Wikipedia). Con infosfera nella filosofia dell’informazione si intende la globalità dello spazio delle informazioni. Pertanto l’infosfera include sia il ciberspazio (Internet, telecomunicazioni digitali) sia i mass media classici (Wikipedia).

[2] Su queste due parole urgerebbero riflessioni. Ma andrebbe tutto per le lunghe. La sostanza. E’ roba mia e non è roba mia: è roba risultante dall’interazione tra corpo e dispositivo… mi sto dilungando… scrivo.

[3] Chat GPT versione free.