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I
Un Sabato 14 marzo 2026: scomposto e ricomposto. Un sabato qualunque, destrutturato. Nuvoloso, fresco e frangibile[1]. Che oscilla in una quiete frammentabile. Giro con Azzurra (il cane di famiglia) e sono le 9.15. La puntata #430 de La Riserva tintinna nelle mie cuffie a conduzione ossea che piacevano tanto a Ciccio Cosenza[2]. Incrocio qualche passante sotto i portici di Corso Vinzaglio, sfilo davanti alla pasticceria. Il giro mattutino è alle sue ultime battute ed Emanuele Atturo, rispondendo a Daniele Manusia sulla valutazione della stagione dell’Inter se ne esce così
Credo che sia una competizione (la Coppa Italia) falsata sotto quasi tutti i punti di vista, che abbia poca rilevanza… che abbia un peso nella valutazione di una stagione… serve un po' come fumo negli occhi per giustificare stagioni giocate male…
Giunto al portone inserisco il codice numerico, apro la porta e imbocco la rampa di scale. E penso che, in effetti, incrociando semifinaliste alla mano, dati storici e statistiche, la Coppa Italia abbia proponga un film eccessivamente scontato. Lo dicono pressochè tutti. L’imprevedibilità di certi incastri meno prevedibili (Bologna vincente la stagione scorsa, semifinale del Como) è rara, l’ appeal del Trofeo Frecciarossa è minimo (vuoi mettere se da inizio millennio il trofeo si fosse chiamato Eurostar Cup?). Riemerge, tra ricordi e incastri, quella volta che con il Siena arrivammo in semifinale contro il Napoli e per poco, forse, non centravamo la finale. Oppure il caso dell’ Alessandria, qualche anno dopo, che sconfisse Spezia e Genoa per poi affrontare, sempre in semifinale, il Milan. Incastri meno prevedibili insomma. Anomali. Non che si chieda chissà quale quadra di equilibrio armonico, per carità. Ma assistere, almeno nei turni autunnali, ad un Vis Pesaro-Roma o ad un Giugliano-Inter, spruzzerebbe un pizzico di eccitazione negli animi di province dove il grande calcio è ammirato solo dal tubo catod… Bevo il caffè, saluto Deborah. Cambio disco: è uscito il terzo lavoro di Kim Gordon. Lo ascolto in auto verso Orbassano. Dopo The Collective del 2024 la Gordon prosegue, sempre in solitaria. PLAY ME il titolo della nuova uscita. Molte tracce, durata complessiva sui trenta minuti, art-youth-hip-hop-noise. Suono abrasivo, dal collage più evoluto rispetto al predecessore. Rumoroso il giusto e finemente addomesticato.
Come on,
Play me.
by GZ’s

14[STRDYRCMPSD].3.2026
BEYOND THE LINE
Font: Helvetica - Parole: 2135
Sounds on Spotify: SATURDAY_Recomposed
Midjourney Prompt: Blend Low_fi-Stand_by
II
Poi Nicole se ne esce con cheta spavalderia.
Lo sai che ho letto 1982.
Bene, brava, io ho appena visto 1954 Odissea nello Spazio.
(E ascoltato Good moon rising dei Sonic Youth).
III
Make out jams,
Turn out the lights…
A Orbassano piove e tira un leggero vento. Il prepartita di Torino-Inter U20 inizia con istantanee traslucide. Musica dance a palla dall’ impianto e ambiente carico: una trentina di spettatori inumiditi. Me ne sto in piedi, in cima alla tribuna, attendendo l’ingresso delle due squadre. Scruto le gocce che cadono dal bordo della copertura. Penso che forse avrei dovuto vestirmi a-la Bodo Glimt. Sullo sfondo inquadro, oltre il verde del sintetico, le sfumature di un cielo grigio e monotematico come le fabbriche circostanti. Il suono della pioggia tamburella sulla lamiera sopra la mia testa. Le voci dei presenti si infiltrano tra i lenti pensieri. Prende parola lo speaker che annuncia le formazioni: parla da un microfono secondario e non si capisce un accidente. Nemmeno. Il cognome. Di Gabellini. Dall’altra parte del campo, sei casacce giallo fosforescenti fanno da detonatrici alla piattezza cromatica. Sono lì, appoggiate sui sedili della panchina di destra, quella del Torino. Sembrano brillare. A pochi metri sta Maurizio il fotografo che, solo e impermeabilizzato da cima a fondo, fuma la sua ultima sigaretta prima di iniziare a battere click. Arriva al mio fianco Omar Milanetto, osservatore per un club di A. Lo saluto. Ripenso a quando giocava, a lui e Juric nel 3-4-3 di Gasperini al Genoa e mi si fionda in testa una sua punizione da fuori area, siglata al 90esimo, nel 2005. Giocava al Brescia all’epoca. E per il resto? Cosa offrono i dodici euro investiti alla biglietteria? Qualche altro osservatore, genitori, la signora che ogni tanto urla con voce acuta Dai Kugi! Il match analyst del Toro che non guarda la partita ma guarda la partita dal tablet e la partita dal vivo facendo spola tra digitale e analogico, digitale e analogico. Ma questo è solo un pre-partita nel quale la circolazione percettiva e sanguigna gravitano lente. E le ginocchia, truffate, lo sanno benissimo. Intanto: le squadre stanno per entrare in campo.
Torino: Santer; Zaia, Pellini, Kugyela, Moreno; Acquah, Olinga, Ballanti; Bonacina, Gabellini, Sandrucci.
Inter: Taho; Marello, Bovio, Jakirovic, Ballo; Torre, Hidalgo, Venturini; Mosconi, Kukulis, El Mahboubi.
IV
All the feels, Chill vibes, Feel free
Spiego a Nicole, a fine cena, come possa accadere, non di rado, che attorno ai calciatori si annidino dei truffatori. In mezzo a tutti quelli che vogliono aspirare centesimi ed euri in modo più o meno leciti c’è sempre qualcuno che vende Rolex finti o qualche auto di lusso. Dicono di essere amici di… e iniziano a fregarti. Capitò questo a Bari. Il tizio si infiltrò con due chiacchere tra noi calciatori dicendo che aveva la possibilità di venderti il nuovo cellulare al prezzo stracciato. Poi iniziò a parlare di televisore piatto da 1000 a 100 euro. Poi di una Panda nuova a prezzo stracciato. Poi? Villa a Forte dei Marmi, trentamila euro. Tutto questo grazie alle aste fallimentari. Dopo due settimane, il tizio giunto dal nulla e amico di… scomparse nel nulla portandosi via almeno un migliaio di euro. Qualche tuo collega andò a denunciarlo e scoprì che già era stato denunciato da altri truffati. Bye-bye. Questa, a grandi linee, la storia che ricordo. Nicole mi guarda incredula.
V
Spring pop, Chill vibes, Feel free…
Come l’allenatore Liam Rosenior ha spiegato, l’idea di questo cerchio… è venuta direttamente dai giocatori e personalmente mi piace molto perché dimostrano unità, solidarietà e spirito di squadra. E penso che questo sia essenziale. Prima di ogni altra cosa, ancor prima di parlare di tattiche o schemi, è fondamentale un gruppo di giocatori disposti a correre e a lottare l'uno per l'altro (Fonte: Fanpage). Solo che questo cerchio è diventato qualcosa di surreale. E’ diventato un cerchio con dentro qualcosa. In Chelsea Newcastle, giocata alle 18.30, i ragazzi di Rosenior hanno circondato l’arbitro Paul Tierney per diversi secondi. Quasi assurdo vederli lì in mezzo al campo, schiene basse, braccia, spalle e parole. Con l’impassibile referee ad attendere la conclusione delle operazioni dei Blues. Mentre il cameraman gongolante teleguidava gli spettatori dentro un rituale che non ha ancora dato, almeno guardando il punteggio finale, risultati tangibili.
VI
Neon cowgirl, You like, Easy rider
Nicole[3], immagina che io alleni una squadra qualsiasi. Così (senza sapere nulla, su due piedi) Che modulo mi consigli di utilizzare?
4-2-4?
No.
4-2-3-1?
No.
4-2-3-1?
No
3-5-2?
Si, va bene.
3-4-3?
Equilibrato.
4-3-3?
Ancora meglio.
Allora 3-5-2?
Si è il migliore.
E se ti dico 3-6-1?
No. 3-5-2.
Ma perché?
Perché è il più sicuro.
VII
Jazz in the background
Chillin' after work
After-school club
Che poi dopo quindici minuti di gioco inizi ad avere un fastidio alla zona lombare è un dettaglio del tutto trascurabile: sono solo fermo e in piedi, al freddo, inchiodato nella stessa posizione con le mani in tasca. La partita si fa già sentire, i ritmi sono più che discreti e l’ Inter inizia forte portandosi in vantaggio al nono minuto con un tiro di Mosconi, un’ala destra non bella da vedere ma efficace nel suo muoversi e liberarsi con il pallone tra i piedi. Poi ci pensa il Toro che, dal mio punto di vista, detta legge. Non con chissà quale dominio territoriale. No. Intendo più con un predominio organizzato e ben collaudato. Studiato a Mister Baldini. Subliminale a vederlo. Sono sensazioni sottili quelle che mi attraversano: l’aggressività difensiva intrisa di determinazione, gli automatismi offensivi pregni di convinzione. Bonacina quando scatta. Gabellini più presente rispetto a tante partite che gli avevo visto giocare. Gli undici che si cercano e si trovano. Acquah, che qualche anno fa sembrava soffrire di cali di concentrazione notevoli, sembra essere uscito da una seduta di tre ore di mental training forzato. E dunque… al ventottesimo… è Gabellini a trovare il pareggio: si libera dalla stretta marcatura, girato di novanta gradi rispetto alla porta. In area. Controllo e tiro di sinistro. 1 a 1. Poi, dopo dieci minuti, il raddoppio su rigore. E come in occasione del primo gol si posiziona davanti a Maurizio.
Click!
Click click!
Click, click, click!
Click! Click!
Abbracci, applausi e tanti click. Uno l’ho fatto anche io, con i miei occhi: un’azione di Ballanti che si libera di un avversario con inusuale facilità. Una foto archiviata ma cestinabile. Il nome invece è meglio tenerselo nella chiavetta di memoria. Intanto, nella CPU di questo sabato mattina, continua a piovere. Guarderò solo questo primo tempo e tornerò a casa, sentenzia l’osservatore interno. Anche perché tatticamente hai commesso due gravi cazzate: il lupetto e la giacca primaverile. Troppo freddo per le ossa, il rischio è quello di un freezing articolare.
VIII
Ready for spring
Afternoon
Pomeriggio che promette bene: il livello di hype in Romagna si è alzato. Esonerato Mignani a Cesena dopo un 2 a 2 al Mannuzzi contro il Frosinone. Ashley Cole sarà con tutta probabilità il nuovo tecnico. Facile immaginare il suo ultimo mese: rinchiuso nel suo studio – con vista London Eye - a scartavetrare tutti i segreti della Serie BKT. Ad analizzare il Mantova e il Catanzaro, il Sudtirol e la Juve Stabia. Il Palermo. A ragionare su quali principi trasmettere agli Zaro e ai Castagnetti. A rialzare il morale a Shpendi. A trastullarsi sugli algoritmi e sulle statistiche fin qui raggiunte dalla squadra dell’ex Mignani. A smussare i punti deboli evidenziati dai numeri. A… a… a… Quale modulo? Come farò allenare i ragazzi? Possessi uomo vs uomo? 4vs4 + 3 jolly? Partita a metà campo con angoli tagliati in diagonale o 3 settori classici difesa/centrocampo/attacco? Lavoro sulla superiorità posizionale o sulla superiorità funzionale? For example, the daily protein integration? And the… what is the name… piadina… at the end of the training?
Good luck Mr. Cole.
IX
Scelte musicali azzeccate quelle della regia di Sky. O meglio: è roba che ascoltavo prima e dopo gli allenamenti della stagione 2007/2008, sulla tangenziale che collega il San Nicola a Palese. DLZ dei Tv on the Radio, come intro di Udinese-Juventus, viaggia di pari passo con i ricordi e con il ritmo dei bianconeri. Non i friulani: troppo compassati questi ultimi, soprattutto per stare dietro ai corto-lunghi di Conceicao Yldiz e Boga.
Never you mind, death professor
‘Cause love is life, my love is better
Your victim flies so high
La voce di Tunde Adebimpe mi ricorda, in sequenza mixata: Reggio Calabria, Deborah incinta di Camilla, David Bowie che duetta con Adebimpe in Province. Ed infine Return to Cookie Mountain sempre dei TVOTR. Il presente personale invece suona in altro modo: assomiglia più a quei brani lunghi, letargici dove si attende pazientemente che accada qualcosa. L’unico che interviene con un assolo tecnico delicato è Kenan Yldiz.
X
Nei pressi della linea laterale di Udinese Juventus c’è il numero dieci della Juve che ubriaca l’avversario. Cinque secondi in cui versa a Mlacic il suo superalcolico preferito: un movimento di gambe dall’alta gradazione tecnica e motoria, fine e tagliente come un sorso di whiskey per bocche alla prima esperienza con i raffinati. Si allarga sulla linea laterale. Minuto 81’35”.
Controllo Pianta destra.
Interno sinistro.
Pianta destra.
Pianta dx.
Finta sx.
Int sx.
Pnt dx - Ntrn sx.
Fnt.
Ntrn sx.
Ntrn dx.
Ntrn dx.
Credo che il giovane Mlacic, fino a stasera, abbia bevuto solo analcolici.
XI
La chiude così la signora Gordon. Riprendendo un brano del precedente lavoro (The Collective) e che si intitola BYE BYE. Ah dimenticavo! Prima di lasciare il lettore al testo della canzone: Torino-Inter U20 si è conclusa con un poderoso 4 a 1 per i granata. BYEBYE25!
Mental health, Electric vehicle, Gulf of Mexico, Energy conversion, Gay, Bird flu, Advocate, Pregnant person, Immigrants, Intersex, Victim, Male dominated, Care, Diversity, Tribal, Transgender, Hispanic, Green, Fluoride, Female, Hate, Injustice, Opportunity, Dietary guidelines, Housing for the future, Non-conforming, Sex, Hate speech, Climate change, They/them, Tile drainage, Trauma, Privilege, Uterus, Men who have sеx with men, Measles, Pеanut allergy, Abortion, Commercial sex worker, Lesbian, Women, Bye-bye, Bye-bye[4]
Il cielo è coperto a Torino. Il termometro segna 12°C. Oggi è mercoledì 18 marzo 2026.
Per giudizi o commenti:
[1] https://www.gamtorino.it/it/evento/elisabetta-di-maggio-frangibile/
[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Cosenza.
[3] Nicole Maria, 16 anni, fino a dicembre atleta di ginnastica ritmica per Eurogymnica Torino, collaboratrice tecnica della squadra, studente iscritta al Liceo Classico Massimo D’Azeglio di Torino. Non segue il calcio, non tifa per nessuna squadra. E’ iscritta al Fantaformula1. Secondogenita della famiglia.
[4] BYEBYE2025! Kim Gordon PLAY ME. 2026
